La storia antica di Castel Vecchio

Castelvecchio è un castello presente nella città di Verona che ospita attualmente il museo civico. E’ il più importante monumento militare di epoca scaligera. Inizialmente il castello si chiamava San Martino in Aquaro, in quanto prendeva il nome da una chiesetta pre-esistente, situata nella piazza d’armi e risalente al VII secolo. Solo dopo la costruzione di Castel San Pietro e di Castel Felice, prese il nome di Castelvecchio.
La funzione principale della costruzione, situata tra la testata della cinta a destra d’Adige, presso la Catena Superiore, e la testata della cinta a sinistra d’Adige, presso la Porta San Giorgio, era quella di costituire un elemento di difesa urbana, che non potesse essere scisso dal fiume e che proietasse la sua azione  oltre il fiume stesso.

Come meta turistica è sicuramente un must da visitare. Raccomandiamo di spostarsi in città a piedi e per questo consigliamo di pernottare presso una ottima struttura ricettiva come www.verona-casacavallino.com in caso di una vacanza prolungata, in quanto avrete il massimo confort e comodità per esplorare questa e tutte le altre antiche attrazioni della città.
Tornando alla storia del castello ricordiamo che era presente un ponte, a uso esclusivo del castello, che permettesse il transito di aiuti provenienti dalla valle dell’Adige o che fosse una via di fuga. In ogni caso, però, grazie a questo ponte, il fiume non era mai un ostacolo insormontabile. La sua posizione era anche molto favorevole per avere un’osservazione complessiva della città, infatti era attorno a Castelvecchio stesso che si strutturava la difesa cittadina.
La storia della costruizione del castello è complessa e prolungata nel tempo: questo dipende dal fatto che la sua posizione e la sua struttura incidessero molto sulla morfologia urbana e sulla cinta urbana eretta nel periodo comunale.
Si può dire che del nucleo originario del Castello a fine del XIII secolo oggi sia rimasta solo la cinta muraria a trapezio. Nel 1354 Cangrande della Scala interviene sulla struttura e la configura definitivamente come un vero e proprio castello urbano.
Negli anni della signoria viscontea il castello subì nuove modifiche, adattandosi anche alle diverse esigenze cittadine e alla nuova morfologia del territorio.
Anche le sue destinzazioni d’uso cambiarono nel corso dei secoli. Per esempio, in epoca veneta Castel Vecchio era usato come residenza del castellano e del cappellano, come caserma, arsenale, armeria, polveriera e magazzino per le riserve alimentari. Il Mastio era utilizzato come carcere.

Durante il periodo di dominazione napoleonica, nell’Ottocento, il castello fu di nuovo trasformato per essere un arsenale e un ridotto difensivo urbano. Ne furono abbattute delle parti, per costruire una nuova caserma.
La sua struttura complessa deriva proprio dalle successive fasi ed epoche, che hanno lasciato traccia e che si sono accumulate una sull’altra modificando ogni volta la morfologia del castello a seconda della funzionalità che questo doveva assumere.

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