Ecco le mete campane più ambite dai crocieristi!

Il porto di Napoli è uno dei porti più importanti d’Europa ed ogni giorno è luogo di approdo per numerose navi da crociera.

I turisti una volta scesi dalle navi possono scegliere di rimanere a Napoli facendo un giro della città e visitando le zone e i monumenti principali, oppure noleggiare autobus per raggiungere le mete più gettonate della Campania come gli Scavi di Pompei, Ercolano, Sorrento, Positano, Amalfi, e Ravello.

Scavi di Pompei

Gli Scavi di Pompei sono una delle località campane più ambite dai crocieristi, infatti sono tante le aziende che effettuano escursioni dal porto di Napoli per Pompei.

Pompei, uno dei patrimoni archeologici più importanti al mondo, era in antichità una ricca città romana che fu sepolta insieme ai suoi abitanti da cenere e lapilli durante una violenta eruzione del Vesuvio nel 79 dc. Gli scavi iniziati nel 700 e poi condotti sistematicamente nel secolo scorso hanno riportato alla luce reperti di inestimabile valore.

L’escursione presso gli scavi solitamente dura circa 3 ore, durante le quali le guide mostrano ai visitatori tutti i luoghi principali del sito archeologico come: il Foro, il Tempio di Apollo, la Casa del Fauno, l’Anfiteatro, e il Teatro Grande.

Scavi di Ercolano

Ercolano è un’altra area archeologica importante che dal 1997 insieme a Pompei è diventata Patrimonio dell’Unesco.

Ercolano come Pompei fu anch’essa distrutta dalla furia del Vesuvio nel 79 d.c.,

a distruggere la piccola cittadina non fu soltanto l’eruzione ma anche un maremoto che la ricoprì di fango, lapilli e detriti.

Gli scavi, iniziati intorno al 1710, portarono alla luce alcuni meravigliosi ritrovamenti come Villa dei Papiri, costruita a strapiombo sul mare che custodiva oltre 1800 papiri e straordinarie sculture.

Sorrento

Sorrento si trova nella parte nord occidentale della penisola che ne prende il nome, o meglio, la Penisola Sorrentina.

La fondazione di Sorrento è attribuita tradizionalmente ai Greci e una leggenda popolare narra che un tempo la piccola cittadina era anche un luogo di sirene.

Sorrento è da sempre una meta molto battuta dal turismo internazionale e crocieristico e sono dunque tanti i turisti che dal porto di Napoli vi giungono qui con pullman e autobus per visitarla.

Sorrento colpisce i visitatori soprattutto per il suo meraviglioso paesaggio che si alterna tra mare e montagne, offrendo dei panorami davvero mozzafiato.

I luoghi principali da visitare sono quelli del centro storico, in particolare Piazza Tasso e il Museo Correale di Terranova.

Positano

Positano incastonata su un’altura è considerata una vera e propria perla della costiera Amalfitana. Positano sin dall’antichità era un luogo di villeggiatura, molto ambito dai romani, a testimoniarlo sono i resti rinvenuti di alcune ville. Oggi invece questo piccolo borgo è assalito soprattutto nel periodo primaverile-estivo da turisti stranieri provenienti da tutto il mondo, affascinati dalle sue spiagge magnifiche come quella di Fornillo e Arienzo e dalle sue caratteristiche stradine dove sorgono numerosi negozi per lo shopping.

Amalfi

Amalfi è la più antica repubblica marinara ed è situata nel cuore della Costiera amalfitana che prende nome proprio dalla piccola cittadina.

Anche Amalfi è simbolo di un turismo internazionale che ormai è radicato da anni, grazie alle sue bellezze naturali ed artistiche.

La meta più ambita dai turisti è sicuramente il Duomo situato proprio nel centro della città.

Ravello

Ravello, situata leggermente nell’entroterra tra Amalfi e Minori, è una delle destinazioni più suggestive della costiera amalfitana ed anch’essa accoglie ogni anno numerosi turisti stranieri molti dei quali sono anche crocieristi.

Ravello oltre ad offrire un panorama stupendo che si può godere direttamente dalla Terrazza del paese, offre anche tanti luoghi da vedere come il Duomo, Villa Rufolo, il Museo del Corallo ecc.

Ravello è anche considerata la città della musica, nella quale da ben 65 anni viene organizzato ogni anno il Ravello Festival a cui partecipano musicisti di fama internazionale. Infatti la piccola cittadina è animata spesso da tanti concerti di musica classica che vengono organizzati nei locali della splendida Villa Rufolo.

salento mare

Grotta della Poesia e Torre dell’Orso: perle del Salento..

Salento, perla naturalistica e paesaggistica, un sogno dal quale è impresa tanto ardua quanto impervia svegliarsi. Annualmente meta di un numero sempre crescente di visitatori, il Salento costituisce la destinazione ideale per chi da una vacanza o da un soggiorno esige tranquillità e relax, immersi all’interno di una location a dir poco splendida, velata dal mare e punteggiata da una macchia mediterranea vera e propria peculiarità di questa frazione di Puglia.

Numerosi sono i posti da visitare in una terra estremamente ricca di tesori. La prima che certamente vale la pena di visionare è Grotta della Poesia, considerata da molteplici riviste turistiche una delle dieci piscine naturali più belle del mondo.

Tradizionalmente, questo pezzo di Salento è reputato un singolare banco di prova per i ragazzi della zona, dove un tuffo rappresenta una caparbia e rischiosa prova di coraggio. Geograficamente situata tra San Foca e Torre dell’Orso, Grotta della Poesia deve la sua conformazione alla presenza di diverse insenature e da scogliere mozzafiato, che qua e là trapuntano una costa capace di togliere il fiato a chiunque.

Riguardo alla propria denominazione, diverse sono le correnti di pensiero a proposito. La prima cita le gesta di una principessa la cui travolgente bellezza ispirasse la vena poetica di numerosi autori e cantori. La seconda versione, certamente più realistica, associa il nome di questo angolo di paradiso alla presenza di una fonte di acqua dolce, che nell’idioma greco viene chiamata “posia“.

Durate le giornate di agosto numerosi sono i bagnanti che affollano Grotta della Poesia, coperti dall’acqua trasparentemente cristallina, da un cielo azzurro pastello e da un panorama che nelle giornate prive di nebbia lascia in lontananza intravedere le coste albanesi.

Altrettanto numerose sono inoltre le testimonianze provenienti dall’anticihità, dove codesto luogo rappresentava un punto di incontro per le navi dirette nell’altra parte del Mediterraneo.

Secondo sito del quale non è affatto possibile trascurarne le bellezze è senza ombra di dubbio alcuna Torre dell’Orso.

Fisicamente adagiata nella incantevole marina di Melendugno, Torre dell’Orso è rinomata ai più grazie ad una spiaggia dalla sabbia finissima e tendente ad una scintillante cromaticità argentea, sormontata a sua volta da un mare acquaticamente terso ed incontaminato, dal quale è possibile talvolta scorgerne gli strabilianti fondali.

Grazie a tali prerogative, questa località ha ricevuto una importante certificazione, la Bandiera Blu d’Europa.

Il suo nome proviene presumibilmente alla famiglia degli Urso, antichi proprietari della zona. In base a quanto recenti studi sostengono e stando anche a molteplici testimonianze sopravvissute ai giorni nostri, pare che questa baia ospitasse nei tempi antichi il posto della città di Roca, scalo cruciale per naviganti che per questioni di affari si dirigevano o provenivano dall’altro capo del Mar Mediterraneo. Reperto dalla straordinaria importanza è la preghiera di un certo Felicior Hispanus, supplica alle divinità di allora per un viaggio sereno e privo di intoppi.

Dal punto di vista prettamente naturalistico, esternamente vi è una estesa pineta. La conformazione rocciosa del territorio e l’erosione marittima hanno contribuito alla formazione di piccole e singolari grotte, ancora oggi rifugio di pescatori.

In ultimo, non in ordine di importanza tuttavia, le profonde insenature ospitano una vetusta ma restaurata torre cinquecentesca, che sormonta la parte più alta della costa.

Foto fornita da Hotel Mare Blu Salento

capodanno

Capodanno a Riccione

Il Capodanno di tendenza quest’anno è quello al mare. Destinazione: Riviera Romagnola – Riccione. La nota località balneare si è vestita a festa con un esplosione di luci e colori nel suo Christmas Village e per celebrare l’anno nuovo con stile gli appuntamenti non mancano.

Tutta la riviera romagnola è pronta ad accogliere gli ospiti anche in questo periodo inconsueto, ma che ogni anno incontra il favore dei turisti. Il mare d’inverno è affascinante, certo, ma soprattutto questo territorio è noto per il suo animo libero e spensierato. Un concentrato di parchi a tema, divertimenti a 360°, musica, spettacoli e attività uniche. Gli appuntamenti in calendario per il mese di dicembre non deludono affatto e promettono una chiusura del 2017 in grande stile.

Gli hotel aperti tutto l’anno anche a Riccione organizzano e propongono succulenti cenoni di fine anno per vivere a tavola in compagnia degli amici e della famiglia il Capodanno del modo più tradizionale. Tante portate saporite tra piatti tipici del cenone e nuove proposte per assecondare i gusti di tutti. Approfondisci

Un ipotetico viaggio alla volta di Verona

Verona è conosciuta come la città di Romeo e Giulietta e del pandoro, ma in pochi sanno che è molto più di questo e che merita di essere visitata e conosciuta perché nasconde moltissime bellezze.
Verona è la meta ideale anche per trascorrere un piacevole weekend alla scoperta dell’arte e della storia.
Uno degli aspetti positivi di questa città è che può essere visitata a piedi, godendo di ogni scorcio e passeggiando tra vicoli e piazze.
Proviamo ora a ipotizzare un itinerario di un giorno, da fare a piedi. Il vantaggio di questa città, infatti, è che le attrazioni sono tutte molto vicine e che il centro storico è molto bello, tanto da essere patrimonio Unesco.
Proprio per questo a Verona è molto comodo arrivare anche in treno, ma se comunque si è in macchina, il consiglio è quello di lasciarla in un parcheggio a pagamento vicino al centro e di muoversi comunque a piedi. Bisogna tenere in considerazione che i parcheggi gratuiti sono praticamente inesistenti, quindi è importante valutare bene come raggiungere la città, per evitare spiacevoli sorprese.
Trovare un hotel a verona con parcheggio rimane la soluzione migliore.
Per potersi muovere con falicità è utile avere a portata di mano una cartina della città: è possibile trovarne di ben fatte online, oppure procurarsela presso gli uffici informazione turistica della città (IAT) in piazza Bra di fronte all’Arena.
A questo punto si è pronti per il tour. La partenza è piazza del Duomo, situata nella zona medievale della città. Qui si erge la cattedrale caratterizzata da una parte inferiore in marmo rosa e una parte superiore in tufo bianco. L’interno, che ha subito alcuni interventi nel XV secolo, è molto suggestivo e ricco, il consiglio è quello di visitarlo di giorno, perché così si possono osservare meglio i dettagli.
Dal Duomo si può raggiungere, attraverso una  passeggiata sul Lungo Adige, il ponte di Castelvecchio, detto anche Ponte Scaligero, realizzato tra il 1354 e il 1356 come via di fuga verso il Tirolo dalla fortezza. La passeggiata è molto piacevole e permette di vedere anche altri due ponti: Ponte Garibaldi e Ponte Vittoria.
La fortezza è quindi la meta sucessiva del nostro itinerario. All’interno è ora custodito il museo civico, ma dal ponte levatoio si accede anche al giardino di Carlo Scarpa, dove si possono ammirare due bellissime fontane.

Dalla fortezza è possible raggiungere Piazza Bra e l’Arena di Verona, il terzo anfiteatro romano più grande e meglio conservato. Qui, oltre a una visita diurna, consigliamo di assistere a uno spettacolo: la location a dir poco suggestiva permette di calarsi in un’atmosfera magica. Una serata all’Arena sarebbe un bellissmo completamento di un weekend a Verona.
Ovviamente una tappa a casa di Giulietta è d’obbligo, così come un passaggio per piazza delle erbe, una delle piazze più belle d’Italia.

La storia antica di Castel Vecchio

Castelvecchio è un castello presente nella città di Verona che ospita attualmente il museo civico. E’ il più importante monumento militare di epoca scaligera. Inizialmente il castello si chiamava San Martino in Aquaro, in quanto prendeva il nome da una chiesetta pre-esistente, situata nella piazza d’armi e risalente al VII secolo. Solo dopo la costruzione di Castel San Pietro e di Castel Felice, prese il nome di Castelvecchio.
La funzione principale della costruzione, situata tra la testata della cinta a destra d’Adige, presso la Catena Superiore, e la testata della cinta a sinistra d’Adige, presso la Porta San Giorgio, era quella di costituire un elemento di difesa urbana, che non potesse essere scisso dal fiume e che proietasse la sua azione  oltre il fiume stesso.

Come meta turistica è sicuramente un must da visitare. Raccomandiamo di spostarsi in città a piedi e per questo consigliamo di pernottare presso una ottima struttura ricettiva come www.verona-casacavallino.com in caso di una vacanza prolungata, in quanto avrete il massimo confort e comodità per esplorare questa e tutte le altre antiche attrazioni della città.
Tornando alla storia del castello ricordiamo che era presente un ponte, a uso esclusivo del castello, che permettesse il transito di aiuti provenienti dalla valle dell’Adige o che fosse una via di fuga. In ogni caso, però, grazie a questo ponte, il fiume non era mai un ostacolo insormontabile. La sua posizione era anche molto favorevole per avere un’osservazione complessiva della città, infatti era attorno a Castelvecchio stesso che si strutturava la difesa cittadina.
La storia della costruizione del castello è complessa e prolungata nel tempo: questo dipende dal fatto che la sua posizione e la sua struttura incidessero molto sulla morfologia urbana e sulla cinta urbana eretta nel periodo comunale.
Si può dire che del nucleo originario del Castello a fine del XIII secolo oggi sia rimasta solo la cinta muraria a trapezio. Nel 1354 Cangrande della Scala interviene sulla struttura e la configura definitivamente come un vero e proprio castello urbano.
Negli anni della signoria viscontea il castello subì nuove modifiche, adattandosi anche alle diverse esigenze cittadine e alla nuova morfologia del territorio.
Anche le sue destinzazioni d’uso cambiarono nel corso dei secoli. Per esempio, in epoca veneta Castel Vecchio era usato come residenza del castellano e del cappellano, come caserma, arsenale, armeria, polveriera e magazzino per le riserve alimentari. Il Mastio era utilizzato come carcere.

Durante il periodo di dominazione napoleonica, nell’Ottocento, il castello fu di nuovo trasformato per essere un arsenale e un ridotto difensivo urbano. Ne furono abbattute delle parti, per costruire una nuova caserma.
La sua struttura complessa deriva proprio dalle successive fasi ed epoche, che hanno lasciato traccia e che si sono accumulate una sull’altra modificando ogni volta la morfologia del castello a seconda della funzionalità che questo doveva assumere.

Visitare Udine in un giorno

Udine è una delle tante citta a misura d’uomo che dovrebbe essere scoperta a livello turistico. Di dimensioni ridotte, altamente vivibile e con poco traffico è una città che si visita facilmente in un week end e per i più frenetici, anche in una sola giornata.

La soluzione ideale per visitare la città in un giorno solo o in un fine settimana, è quella di prenotare in uno dei tanti bed and breakfast di Udine, che attualmente per quanto riguarda i soggiorni brevi garantiscono il migliore rapporto qualità prezzo.

La visita alla città non può che cominciare con la salita al colle del castello che domina tutto il centro storico. Il castello attualmente visibile è del 1.500 ed il colle su cui sorge si dice sia stato edificato dagli Unni di Attila per consentirgli di vedere Aquileia bruciare da una posizione privilegiata. Dalla spianata del castello è possibile godere di una splendida vista sul resto della città e sul panorama della alpi friulane. Il castello è anche sede dei civici musei ed è affiancato dalla chiesetta gotica di Santa Maria in Castello che può essere affittata per matrimoni.

Scendendo dal colle del castello si giungerà alla bellissima piazza Libertà che da un lato consente di ammirare il portico di san Giovanni con la torre con l’orologio e le statue dei Mori che battono le ore, mentre dall’altro consentono di osservare la riccamente decorata loggia del Lionello, un edificio in stile tardo gotico che è considerato il più bell’edificio in stile veneziano presente sulla terra ferma. Su piazza Liberta si trovano anche le statue marmoree di Ercole e Caco, la colonna con il leone di San Marco ed arco Bollani, su cui ancora una volta campeggia il leone delle Repubblica di Venezia.

Da piazza Libertà potrete scegliere su dirigervi verso destra o verso sinistra. Verso destra prenderete una delle principali vie dello shopping Udinese ovvero via Mercato Vecchio che attraverso numerose traverse vi condurrà in piazza San Giacomo già piazza Delle Erbe, con i suoi tipici edifici alti e stretti su cui sono ancora visibili numerosi affreschi rinascimentali.

Verso sinistra invece vi dirigerete verso il duomo con il suo battistero, entrambi in stile gotico. Spingendovi oltre potrete raggiungere la chiesa sconsacrata di San Francesco anch’essa polo museale della città.

Durante la vostra passeggiata attraverso il centro storico potrete anche imbattervi in Casa Cavazzini, la gallerie di arte moderna di Udine, in cui oltre alle mostre itineranti trovano spazio anche un’interessante esposizione permanente e le opere di Afro e Mirko Basaldella.

Escursioni in barca Riserva dello Zingaro San vito lo Capo

Escursioni in barca Riserva dello Zingaro  San Vito lo Capo.

Lo Zingaro incanta per la sua aspra bellezza, per i colori intensi in ogni stagione.

Le bianche calette incastonate in un mare turchese che rappresenta lo sfondo costante del paesaggio e il complemento indispensabile degli aspetti naturalistici.

La riserva è un’alternanza di alte pareti di roccia che sprofondano nel blu.

Nelle insenature il mare costituisce elemento unico.

Lo Zingaro è un posto unico per il suo mare di un blu intenso.

Le sue calette silenziose e protette da rocce a picco , per i suoi fondali limpidi e ricchi di pesce e grotte sottomarine.

Le calette tutte ciottolose viste dal mare hanno l’aspetto di nicchie più chiare incavate sul fianco delle muraglie dolomitiche.

Il paesaggio subacqueo è un continuo susseguirsi di colori e forme. Si comincia dalla sponda dove l’impatto del mare si fa tumultuoso e si adorna di un’alga rossa intricatissima e sfrangiata.

Solo nella riserva dello Zingaro possiamo trovare angoli memorabili che fondono il verde e l’azzurro.

Le rocce bianche che al tramonto diventano d’un rosso intenso.

Vicino la Riserva dello Zingaro troviamo la  Baia di Santa Margherita.

Un tratto di costa molto affascinate per la bellezza delle sue acque e per paesaggio tipicamente mediterraneo.

Siamo alle porte della Riserva di Monte Cofano. Sicuramente una tappa imperdibile per chi vuole andare alla scoperta del nostro territorio cercando angoli lontani dalla folla. All’interno della Baia troviamo un’alternanza di piccole calette di ciottoli bianchi che fanno da contorno ad una bellissima spiaggia.

La Baia di Santa Margherita è circondata da un panorama unico, dove si possono ammirare fantastici tramonti. Trasparenze mozzafiato e una natura incontaminata rendono questo angolo di costa un piccolo paradiso terrestre.

http://www.sanvitolocapoescursioni.it

Al sud del Madagascar, Gita alla scoperta del mondo Zafimaniry

Zafimaniry, avete sicuramente già sentito questo nome che domina il settore dell’artigianato malgascio. Riconoscerete immediatamente questa etnia per le sue sculture in legno, di tutte le forme, che riforniscono il mercato artigianale dell’intera isola. Per coniugare scoperta artistica e attività fisica, potete partire all’incontro di questa etnia per un’escursione pedestre classificabile per livello di difficoltà. Il vostro percorso organizzato da viaggio-madagascar.com comincia ad Ambositra per raggiungere il villaggio di Antoetra in 4×4. Antoetra si trova a circa 40 km e costituisce il punto di partenza della vostra passeggiata. Da questo villaggio, dei sentieri molto praticabili conducono verso Ifasina e Sakaivo, due villaggi tipici degli altopiani, di cui la cultura degli abitanti è palpabile fin dal primo contatto.

All’assalto del villaggio di Ifasina

Un circuito facile, che permette di gironzolare in un villaggio dove l’artigianato malgascio è re. Delle case tradizionali costruite con legno scolpito e assemblato senza nessun blocco o chiodo vi aspettano. Sono interamente smontabili e ospitano gli artigiani più famosi della regione. Approfittate del vostro passaggio sul posto per visitare i loro laboratori e acquistare alcuni ricordi. Il tragitto verso Ifasina è di circa 10 chilometri e può farsi in quattro o cinque ore di camminata.

Esplorate il villaggio di Sakaivo

E’ necessario essere in buone condizioni fisiche per poter fare questo circuito alquanto sportivo. Dominato da un paesaggio ricco di valli, le salite e le discese non sono rare lungo i sentieri di Sakaivo. Un percorso di 28 km in tutto. Incontrerete, nel tragitto, gli abitanti nel loro quotidiano e dei sepolcri tipici dell’etnia così come un bel villaggio Zafimaniry. Se avete ancora il coraggio di continuare, potete visitare una cascata d’acqua nelle vicinanze di Sakaivo o ancora la valle degli aranci.

 

Hai mai pensato di volare?

Volare non vuol dire solo sbattere le ali. Volare è lanciarsi nel vuoto e incredibilmente prendere il volo e rimanere a volteggiare nell’aria, è l’incantevole movimento delle ali degli uccelli, la libertà dei gabbiani di poter tagliare l’aria a pochi centimetri dall’acqua del mare, la possibilità di poter vedere le cose dall’alto in un’altra prospettiva e la possibilità di migrare e volare via lontano da ciò che è stato in un luogo sempre alla scoperta di nuovi orizzonti.

Il Lago di Garda potrebbe essere un ottimo inizio per la vostra avventura, paesaggi incantati e montagne da brivido che costeggiano il lago vi aspetteranno. Informatevi sui punti di partenza e sulle scuole presenti. Molte potrebbero essere anche le iniziative e i coupon che potreste trovare composti anche da bellissimi soggiorni di relax, accompagnati da queste bellissime emozioni adrenaliniche.

Quello che è certo è che se scegliete il veneto, coupon o non coupon, potrete oltre vivere quest’esperienza fantastica, trascorrere bellissime giornate di relax in un agriturismo con piscina sul lago di Garda, gustare prodotti locali e ottimi vini del Lago di Garda direttamente dalle cantine delle zone.

Volare è sempre stato uno dei sogni più ambiti degli uomini. Esperimenti e anni di studi hanno fatto sì che la vita umana si evolvesse e riuscissimo a costruire e ad inventare molteplici alternative per poter spiccare il volo, trasformandole poi in un mezzo di trasposto, in un mezzo adrenalinico o addirittura di salvataggio.

Belle invenzioni no? Se il sogno dell’uomo è davvero quello di poter volare come un uccello perché solo così poche persone hanno preso il volo?

Tutti possono provare quest’emozione accompagnati da piloti esperti e praticanti. Non è richiesta alcuna capacità e nessuna dote. Molte sono le scuole di volo che possono aiutarti a trascorrere un’esperienza mozzafiato, che ti daranno la possibilità di spiccare il volo dalle cime e dalle vette più alte.

Questa sensazione è davvero indescrivibile per chi vuole provare a volare e per farlo bisogna solo avere un forte desiderio di vedere cosa succede cambiando prospettiva e prendendo velocità.

Scuole di volo ci sono in tutto il mondo ma specialmente in Italia, date le bellissime montagne e gli appennini sono frequenti. Organizzatevi un weekend in coppia o tra amici e andate a provare questa fantastica esperienza!

 

Cosa fare a Natale e Capodanno a Gabicce

Gabicce, nota località turistica della riviera adriatica per il periodo estivo, offre molte opportunità anche durante le vacanze invernali. Passare le ferie di Natale al mare può essere una valida alternativa alla solita montagna. Il territorio della costa adriatica ha in serbo molte possibilità sia per le famiglie che per i giovani alla ricerca di divertimento.

Per tutto il periodo delle vacanze di Natale fino all’Epifania, nel centro di Gabicce è stato realizzato il Gabicce Land Fantasy Village in collaborazione con la Pro Loco e la Scuola Primaria. Gli originali allestimenti sono il frutto della creatività delle associazioni locali e dei bambini, che hanno ricreato un ambiente magico e suggestivo. Particolarissimo l’urban knitting che ha vestito di colore gli alberi della città e che sarà possibile vedere per tutto il periodo in centro città. Approfondisci